Tennessee 1916
Nel 1916, Mary, era l’attrazione del piccolo circo Sparks con la sua mastodontica figura ed ormai rassegnata ad una vita di maltrattamenti, di privazioni.
Poi Sparks assunse un certo “Red” e la vita di Mary, se possibile, peggiorò.
Red la esasperò a tal punto che, durante una parata, lo scaraventò a terra e poi lo colpì più e più volte con violenza inaudita, lasciandolo senza vita. Una rabbia in apparenza improvvisa.
Il fatto inorridì i presenti che ne chiesero la morte, perché non potesse più ribellarsi e nuocere ad alcuno.
Sparks, vedendo i suoi profitti futuri svanire, decise che l’esecuzione sarebbe stato l’ultimo spettacolo per lei e ciò che ne avrebbe ricavato sarebbe stato il suo giusto risarcimento.
Mary fu impiccata, ma la forca non resse al suo peso.
Nella caduta si ruppe un’anca, ma fu di nuovo issata sulla forca e lasciata morire fra dolori atroci.
L’indomani i giornali parlavano di: Mary la sanguinaria, Mary l’assassina, Mary la belva malefica, Mary la pazza.
Mary non era un’assassina, Mary rivendicava la sua dignità. Mary era nata libera e libera voleva tornare. Mary era un elefante.
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