L'ultimo Ulivo
Gli uomini hanno una strana idea degli alberi. Pensano che siano immobili. Che servano soltanto a fare ombra, frutti o legna. Gli elefanti lo sanno, invece, che gli alberi camminano. Non con il tronco. Con la memoria. In Palestina c'era un ulivo che nessuno riusciva a ricordare giovane. Il nonno diceva che era già grande quando suo nonno era bambino. Ogni anno regalava olive, ombra e silenzio. Sotto i suoi rami si erano celebrate feste, pianti, promesse di matrimonio, riconciliazioni. C'era chi aveva inciso una data sul tronco, chi una sola iniziale, chi vi tornava ogni primavera soltanto per sedersi qualche minuto senza dire niente. L'ulivo ascoltava tutti. Non aveva mai preso parte a una discussione. Un giorno arrivò la guerra. La guerra non sa distinguere un soldato da un albero. Vide soltanto un ostacolo. Quando tutto finì, del grande ulivo rimanevano un tronco spezzato e radici che sembravano mani aperte verso il cielo. Qualcuno pianse. Qualcuno raccolse un pezzo di co...
